Maestro Maurizio Pelligra: una vita dedicata al Judo
Maurizio pelligra - Oltre 45 anni sul tatami, tra passione, tecnica e formazione

Quando si parla di Maurizio Pelligra nell'ambiente del Judo ibleo, si parla in realtà di quattro decenni di storia. Non solo la sua: quella di centinaia di atleti che sono passati dal suo tatami, e quella di una società — la Koizumi — che da Scicli è arrivata fino ai Giochi Olimpici.
Oggi Pelligra è Direttore Tecnico del Judo Club Koizumi Ragusa, la realtà che raccoglie l'eredità tecnica e valoriale della storica Koizumi di Scicli, da lui fondata nel 1984 insieme al Maestro Fabio Cottone. È Maestro di Judo FIJLKAM 6° Dan e Docente della Scuola Nazionale Judo: titoli che raccontano solo in parte un percorso fatto soprattutto di ore, anni e generazioni passate sul tatami.
Dal tatami alla formazione di intere generazioni
Nel Judo, il grado di una cintura racconta una parte del percorso. Ma non racconta tutto.
Dietro una cintura bianca e rossa da 6° Dan ci sono anni di studio, esperienza, insegnamento e soprattutto tempo trascorso sul tatami. Il percorso di Pelligra è profondamente legato alla storia della Koizumi, società fondata nel 1984 e diventata negli anni un punto di riferimento per il Judo nel territorio ibleo, da cui è nata la realtà di Ragusa che porta avanti oggi lo stesso metodo e la stessa visione.
Quattro decenni nei quali il tatami è stato il luogo dove bambini, ragazzi e adulti hanno imparato non soltanto tecniche e combattimenti, ma anche il valore dell'impegno, della costanza e del rispetto dell'avversario. Una filosofia che Pelligra riassume in pochi concetti fondamentali: impegno, sudore e serietà. Perché nel Judo il risultato di una gara è soltanto una parte del percorso — il vero obiettivo è costruire la persona, e attraverso questa crescita, anche l'atleta.

Un Maestro riconosciuto dalla FIJLKAM
L'esperienza maturata in oltre quattro decenni di attività ha portato Maurizio Pelligra ad assumere anche importanti incarichi in ambito federale. È Maestro FIJLKAM 6° Dan e Docente della Scuola Nazionale Judo, oltre ad aver ricoperto il ruolo di Responsabile Tecnico del Centro Tecnico Federale Sicilia.
Il riconoscimento del 6° Dan, ottenuto nel 2025, rappresenta un traguardo importante all'interno di un percorso lungo una vita. La cintura bianca e rossa non è soltanto un simbolo tecnico: rappresenta un'esperienza maturata attraverso lo studio della disciplina, l'attività sul tatami e la formazione di nuove generazioni di judoka.

Formare prima la persona, poi l'atleta
Uno degli aspetti più importanti dell'insegnamento di Maurizio Pelligra è la convinzione che il Judo debba essere innanzitutto uno strumento di crescita.
Sul tatami si impara a cadere e a rialzarsi. Si impara a rispettare l'avversario. Si impara che una vittoria non arriva senza sacrificio, e che una sconfitta non rappresenta la fine del percorso. Sono insegnamenti che vanno ben oltre la palestra, e che possono accompagnare un ragazzo nella scuola, nel lavoro e nella vita quotidiana.
Per questo la filosofia della Koizumi parte da un principio semplice: il Judo è molto più di uno sport. È una scuola di vita.
Dalla Koizumi al tatami olimpico
Il percorso di un Maestro si misura anche attraverso gli atleti che è riuscito a formare. E tra i risultati più significativi del lavoro di Maurizio Pelligra c'è la storia di Savita Russo.
Cresciuta sui tatami della Koizumi, Savita Russo è arrivata a rappresentare l'Italia ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Nella scheda ufficiale del CONI relativa a Parigi 2024, Maurizio Pelligra è indicato come primo tecnico dell'atleta.
Un risultato straordinario, che rappresenta uno dei momenti più importanti nella storia della società e del percorso tecnico del Maestro Pelligra.

Un percorso che continua
La storia della Koizumi non si è fermata con Parigi 2024. Il percorso di formazione continua con nuove generazioni di atleti che stanno costruendo il proprio futuro nel panorama nazionale e internazionale.
Tra questi c'è anche Vincenzo Pelligra, atleta cresciuto alla Koizumi e protagonista del circuito internazionale, arrivato a vestire la maglia della Nazionale italiana. Sono storie diverse, con percorsi diversi, ma accomunate dallo stesso principio: il talento da solo non basta.
40 anni di Koizumi
Nel 2024 il Judo Club Koizumi ha celebrato i suoi 40 anni di attività. Quarant'anni rappresentano molto più di una ricorrenza: significano generazioni di bambini diventati ragazzi, ragazzi diventati adulti, cinture bianche diventate cinture nere, e atleti che hanno continuato a vivere il Judo anche dopo la fine della carriera agonistica.
Significano famiglie, allenamenti, gare, trasferte, vittorie e sconfitte. Significano soprattutto una comunità costruita attorno ai valori del Judo — la stessa comunità che oggi trova nel Judo Club Koizumi Ragusa la sua continuità.
Il Judo come "Via"
Il termine Judo viene comunemente tradotto come "via della cedevolezza", ma il concetto di "Do" — la Via — è fondamentale per comprendere la profondità della disciplina.
Il Judo non è soltanto imparare a proiettare un avversario. È imparare a controllare il proprio corpo e la propria mente. È comprendere il valore dell'equilibrio. È imparare a gestire la difficoltà, accettare la sconfitta e trasformarla in esperienza. È rispettare chi abbiamo di fronte. È migliorare continuamente.
Oggi: il Maestro e il Direttore Tecnico
Oggi Maurizio Pelligra continua il suo percorso alla guida tecnica del Judo Club Koizumi Ragusa. La nuova realtà di Ragusa nasce quindi con alle spalle una storia lunga oltre quattro decenni, e con la direzione tecnica di un Maestro che ha dedicato gran parte della propria vita alla formazione attraverso il Judo.
L'obiettivo rimane quello di sempre: creare un ambiente nel quale ogni persona possa crescere attraverso il Judo, indipendentemente dal proprio livello, dall'età o dagli obiettivi sportivi.
Per un bambino può significare imparare a stare insieme agli altri e acquisire sicurezza. Per un ragazzo può significare scoprire disciplina, responsabilità e determinazione. Per un atleta può significare inseguire un risultato nazionale o internazionale. Per un adulto può significare mantenersi attivo, imparare una nuova disciplina e ritrovare nel tatami uno spazio di equilibrio e benessere.
Il percorso può essere diverso per ciascuno. Ma il principio rimane lo stesso.
Maestro Maurizio Pelligra6° Dan FIJLKAMDocente della Scuola Nazionale JudoDirettore Tecnico – Judo Club Koizumi RagusaFondatore del Judo Club Koizumi di Scicli (1984)Oltre 45 anni di esperienza nel Judo
Perché, alla fine, essere Maestro non significa soltanto insegnare una tecnica. Significa lasciare qualcosa nelle persone che si incontrano lungo il proprio percorso. Ed è proprio questo il senso della Via del Judo.












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